Maggiorana e Timo Variegato


Il profumo della maggiorana è più delicato rispetto a quello dell’ origano che è invece più fresco e pungente. Si utilizzano le foglie fresche o essiccate: l’essiccazione ne rende l’aroma più intenso .
I gastromoni raccomandano di aggiungere la Maggiorana solo negli ultimi minuti di cottura, per conservarne meglio l’aroma.



Il timo variegato con il suo gusto intenso di agrumi è insostituibile in cucina per insaporire e rendere più digeribili carni arrosto, sughi e verdure. eccezionale sulla carne di pollo. ottimo nei ripieni e piatti di pesce. super per oli e aceti aromatici ed anche per macedonie, confetture, dolci e sorbetti di frutta.

 

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Hierba Buena = Mojito Cubano

Le origini…

Il Mojito ha origini antiche per una ragione molto semplice: è fatto con gli ingredienti più facili da reperire a Cuba.

Tanto che già ai tempi del pirata Francis Drake era in uso una sorta di bevanda alcolica a base di zucchero di canna, succo di lime e rum grezzo. Questo antenato del Mojito gli era talmente gradito che in suo onore lo chiamarono Draque, da come era affettuosamente chiamato dagli amici.

Ma a parte la storia, volete imparare a preparare un Mojito cubano come un vero barman? Ecco la ricetta originale …

Ingredienti e dosi per un Mojito da favola…

   

  • 4 Cl di rum bianco cubano
  • 3 Cl di succo di lime
  • 7 foglioline di hierba buena o menta
  • cucchiai di zucchero di canna bianco raffinato
  • ghiaccio
  • Soda

Preparazione del Mojito cubano…

Il Mojito cubano, che fa parte della grande famiglia dei Julep, parte dal presupposto che si impieghi la hierba buena, molto più gentile della menta selvatica, e che questa non venga pestata selvaggiamente, ma leggermente pressata.

In un tumbler alto mettete due cucchiaini di zucchero di canna bianco e il succo di mezzo lime. Mescolate con cura, aggiungete la menta, schiacciate delicatamente (accarezzate) con il pestello, aggiungete il ghiaccio, il rum e completate con una spruzzata di soda. Guarnite con un rametto di menta e una fetta di lime.

Per un preparare un “Mojito criollo”, che significa locale, aggiungete un tocco di Angostura.

 

Nel nostro Garden, tra le tante varietà di erbe aromatiche a tua disposizione, trovi la Hierba Buena…

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Bonsai Kokedama

I Kokedama hanno origine dallo stile Nearai, un’espressione bonsaistica particolarmente popolare in Giappone durante il periodo Edo.
Si tratta di perle di muschio che avvolgono le radici del bonsai e sostanzialmente sostituiscono il vaso.

La regola per bagnare i kokedama è immergere completamente la perla di muschio in acqua, per circa 1 minuto, fino a quando non escono più bollicine d’aria, ogni volta che la perla risulta asciutta al tatto.

Conviene controllare frequentemente testando la perla, ma bagnando solo nel caso in cui si presenti asciutta.

Attenzione alla collocazione del kokedama: come tutte le piante deve essere in zona luminosa.
Ogni volta che un nuovo germoglio della piantina si sviluppa per 4-6 paia di foglie, si pota lasciando 2 paia di foglie di nuove. 

 

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